Scontrini Fiscali nell’era di Monti.
Mentre rigiro distrattamente il cucchiaino dentro la schiuma del cappuccino i due clienti accanto bevono in un unico sorso il loro caffè buttando la testa all’indietro.
Nel bar aleggia la calma della seconda mattina, con tutti già al caldo dei loro uffici e la macchina del caffè che ha smesso di sbuffare ininterrotta. Una signora al di là del bancone affetta verdure su un tagliere circondato da fette di pane. La radio è accesa. Fuori nevica e non c’è nessun passante.
Sento le lingue dei due schioccare contro il palato poi uno chiede:
- Quanto fa?
Il proprietario educatamente seduto dietro il registratore di cassa.
- Due euro.
Ascolto il frusciare di un portafoglio sfilato dalla tasca, Il tlac del portamonete che si apre, il plinc delle monete sul piatto metallico, ma il bzz secco e breve del registratore che stampa lo scontrino non arriva mai.
Buona giornata.
Le porte si aprono. Entra un alito di freddo. Le porte si chiudono. C’è ancora più calma.
Sorseggio il cappuccio bollente e butto un orecchio al notiziario, ma quando la voce dice:”Presentata la proposta di ricompense in denaro a chi denunci offerte di tangenti o il mancato rilascio dello scontrino fiscale” il proprietario sbotta improvviso:
- Adesso hanno davvero rotto il cazzo!
A me viene da sorridere, ma sono un cliente educato.
- Gli passano navi cariche di prodotti cinesi sotto al naso, però per quelle non fanno niente!
Mangio un po’ di schiuma dal cucchiaino che appoggio sul piattino sotto la tazza.
- Beh - dico - È giusto che paghino tutti. Non che non paghi nessuno.
La signora smette di affettare ma resta ferma davanti al tagliere senza fare nulla. Il proprietario non risponde.
Finisco il mio cappuccino.
- Quanto le devo?
Il proprietario educatamente seduto dietro il registratore di cassa.
- Due euro.
Lascio cadere il mio obolo nel piatto metallico.
Bzz.
Prendo lo scontrino e ritorno in strada.
Gente Strana
- Ho un amico che abita in un’altra città a cui si è sminchiato il mac. Che faccio?
- La cosa più veloce è reinstallare Lion.
- Non ho acquistato Lion. Come faccio?
- Lo acquisti online e dalla modalità di Recovery il mac si reinstalla scaricandolo via rete.
- Che merda! Odio la Apple!
- Mah, a dire il vero è più comodo…
- Ma piantala di dire cazzate! Dio che schifo la Apple. Ma non si può acquistare un CD????
- Sì, puoi comprarlo su chiavetta USB, ma costa di più.
- Ok. Allora magari acquisto la chiavetta USB, la carico su Dropbox e poi gliela faccio scaricare da lì, così se lo installa.
- …
Le mie considerazioni sul Kindle (Touch) che nessuno aveva chiesto.
Arrivatomi con un mese di ritardo, posso finalmente dire la mia sul kindle in versione Touch (non ancora disponibile sullo store italiano di Amazon).
Partiamo dai punti forti.
La bellezza della schermo riflettente e-ink è subito evidente non appena si apre la confezione. Sullo schermo del kindle fa bella mostra un’immagine ad alta risoluzione in scala di grigi. Nel tirarlo fuori penso si tratti di un cartoncino stampato, appoggiato sullo schermo per proteggerlo, ma quando tocco per rimuoverlo scopro che non è affatto un cartoncino, ma un’immagine proveniente dallo schermo stesso.
Lo schermo infatti non emette e non riflette luce, la qualità è pari se non superiore alla carta stampata e questo rende la lettura estremamente riposante e la resa realistica.
Esatto, lo schermo non emette alcuna luce. Questo significa che proprio come il vostro vecchio libro di carta, dovrete essere in una condizione di luce ideale per poter leggere. Questo dettaglio (positivo) non è per nulla da sottovalutare. Mi è capitato più volte di leggere dei libri sull’iPad anche in condizioni di buio solo perché lo schermo era un faro nella notte, ma questo processo è dannosissimo per gli occhi.
Grazie all’e-ink il Kindle ha inoltre un consumo di energia ridottissimo (specie se si disabilita il wi-fi quando non è necessario) per cui la durata della batteria non è cosa di cui preoccuparsi.
È confortevole da impugnare e sfogliare anche con una sola mano (le aree del touch sono pensate ottimamente a questo scopo) e il peso è inesistente. Vi sfido a leggere qualcosa su di un iPad per più di cinque minuti reggendolo con una sola mano.
E qui terminano i lati positivi del dispositivo, perché sotto ogni altro aspetto, specie quando lo si paragona a tablet iOS/Android è davvero l’apoteosi dell’orrido.
Il touch è incredibilmente disgustoso: soffre di un lag cronico in fase di digitazione e non è in generale responsivo. In questo caso non credo la colpa sia da additare alla tecnologia touch in sé, ma al refresh primordiale dello schermo e-ink.
I tempi di refresh di una pagina sono infatti biblici, caratterizzati da sfarfallii evidenti al punto da costringere Amazon a specificarlo nel manuale utente per tranquillizzare l’acquirente convinto di aver acquistato un dispositivo difettoso.
Il Wifi integrato non supporta le reti P2P (es. condivisione di una rete dal proprio computer) e le Wifi di tipo Enterprise.
I contenuti caricati sul kindle sono male organizzati. Si tratta di una mera lista testuale scritta con un font-size piuttosto grande che causa spesso il taglio del nome completo del libro, non supportata da una preview della copertina e priva della possibilità di essere consultata secondo altre viste.
La funzionalità di Text-to-speech ha un ottimo sintetizzatore vocale che però non è conoscenza dell’invenzione della punteggiatura. L’unico intervento possibile, oltre al livello di volume e la scelta della voce - femminile o mascile -, è quello di cambiare la velocità di lettura da estremamente lenta a esageratamente veloce.
Non supporta il formato ePub e - oltre agli ebook - è possibile leggere solo documenti in formato DOC e PDF.
La resistenza generale del dispositivo è buona anche se la resistenza dei materiali non è delle migliori. Questo significa che difficilmente smetterà di funzionare per via di una caduta, ma che molto probabilmente si scheggerà e graffierà la cornice.
L’iPhone mi è recentemente volato dall’autbus (rotolando e cadendo dal lato dello schermo lcd) sul marciapiede mentre il mezzo apriva le porte alla fermata. Risultato: non un graffio nè sullo schermo nè sulle cornici metalliche laterali.
Il kindle mi è caduto sull’asfalto, di piatto e dal lato della batteria, mentre ero seduto su un marcipiede ed è partito via un pezzo della cornice lasciando ben visibile l’armatura sottostante. Evviva.
Ho paragonato iPhone e Kindle perché il Kindle ha 6” in confronto ai 10” dell’iPad ed ho dato per scontato che l’iPad sarebbe andato in frantumi. In ogni caso sappiamo tutti bene che un grande ruolo lo giocano anche i punti di rottura (lo stesso iPhone ha il retro in vetro incrinato dopo aver dato uno sbuffo ad una sedia con la giacca nella cui tasca tenevo il telefono).
In conclusione il kindle è un device con un solo scopo: la fruizione di libri e quel compito lo esegue dannatamente bene. Dopo i primi momenti non si nota neanche più lo sfarfallio dello schermo quando viene sfogliata una pagina (comunque ridotto rispetto all’apertura di un menu o ad un cambio drastico degli elementi presenti sullo schermo).
La realtà è che il piacere e l’immersione che se ne trae dalla lettura è pari a quella di un libro stampato e in questo hanno centrato il punto. Presto vi dimenticherete di star leggendo un libro elettronico su un dispositivo elettronico, esperienza che non è possibile provare su un tablet per via dei fattori di peso, definizione, riflettenza e luminosità dello schermo. Se questo è ciò che state cercando, go for it.
December 18, 2011 at 3:31am
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Dipinto di Mario Rosso (Taken with Instagram at Chez Gaby)